Tra maieutica del dolore e spettacolo della distruzione: come Fincher e le Wachowski hanno raccontato la tentazione totalitaria dell’anarchia. All’inizio del XXI secolo, il cinema mainstream americano e britannico si è trovato a masticare una strana forma di nichilismo pop. Tra il 1999 e il 2005, due pellicole sono riuscite a penetrare nell’immaginario collettivo trasformandosi…
Tag: critica
L’Odissea di Christopher Nolan: Il labirinto della coscienza e l’ombra del rimorso
Dal 16 luglio 2026, l’attesa è finalmente finita. Debutta nelle sale italiane Odissea (The Odyssey), la nuova fatica cinematografica da 250 milioni di dollari firmata da Christopher Nolan. Girato interamente con telecamere IMAX 70mm, il film si presenta come uno spartiacque visivo, un’esperienza sensoriale mastodontica che punta a ridefinire il genere epico-mitologico. Il mito omerico…
I demoni di Itaca: L’Odissea introspettiva di Christopher Nolan
A cura di Fabio de Paulis Se si voleva vedere una trasposizione dell’ Odissea altamente spettacolare, ci sarebbe voluto un Ridely Scott.Se si voleva vedere un adattamento più scolastico, magari Spielberg, per attirare anche i giovanissimi. Sarebbe andato bene un Luc Besson per qualcosa di surreale. Ma il viaggio di ritorno di Odisseo con i…
L’amore ai tempi dell’analfabetismo emotivo: il moto perpetuo di “Lovers”
Tra l’eterno ritorno nietzschiano e il gioco al massacro di coppia: la lucida e disturbante radiografia di un’umanità senza più bussola culturale. Esiste un’algebra spietata nei sentimenti moderni, un’aritmetica del cinismo che riduce l’amore a un gioco a somma zero. È questa la tesi di fondo di Lovers, il lungometraggio del 2018 scritto, diretto e…
“Due spicci”, Zerocalcare e il coraggio di guardare oltre le macerie
Dalle macerie di Rebibbia allo specchio della precarietà: la maturità cupa e necessaria del capolavoro di Zerocalcare. Dopo il successo di “Questo mondo non mi renderà cattivo“ e “Strappare lungo i bordi”, Zerocalcare ritorna su Netflix con la nuova serie “Due Spicci”. Otto episodi, dalla durata massima di 50 minuti, riprendono le vicende di Zero…
“Sentimental Value”: l’eredità di Bergman e l’arte transgenerazionale
articolo a cura di Fabio de Paulis E poi ci sono i “film.”Si, perché Sentimental Value entra nella categoria dei “film”, da vedere, da assaporare, da reimmaginare una volta fuori dal cinema, dove i sentimenti umani dei protagonisti, somma di più solitudini, vengono riprodotti strumentalmente in una sceneggiatura cinematografica, e in questa duplicazione del reale…
Sorrentino oltre la risposta: “La grazia” di perdersi nella virtù del dubbio
C’è un uomo solo, in un palazzo monumentale, che scruta il tramonto di un mandato e di una vita. Non è il solito affresco barocco e decadente a cui Paolo Sorrentino ci ha abituati, ma un’opera di sottrazione, quasi ascetica. “La Grazia”, nelle sale italiane dal 15 gennaio, segna il ritorno della coppia d’oro del…
“Mrs. Playmen”: anatomia di una ribellione patinata
Tutti abbiamo memoria di Playboy, la rivista erotica patinata che proponeva immagini di nudo femminile elegante e studiato. La rivista, nata negli anni ’50, divenne simbolo del maschio eterosessuale della classe media, plasmando un immaginario in cui la donna è oggetto del desiderio, accessorio dello stile di vita maschile e, ovviamente, parte di una fantasia…
«Ricordate, ricordate, il 5 di novembre…»
Ogni anno, questa data riaccende una scintilla di ribellione e memoria.Il 5 novembre non è solo una ricorrenza storica, ma anche un simbolo di resistenza contro l’oppressione.Nel film V per Vendetta, questa giornata diventa il grido di un popolo che riscopre il potere delle idee — idee che non si possono uccidere, né mettere a…
“Bugonia” di Yorgos Lanthimos, l’alienazione più umana di tutte
articolo a cura di Dorian Mai storia sugli alieni fu più umana.In Bugonia Lanthimos non apre alcun portale interdimensionale, ma alza uno specchio tremendamente onesto di fronte alla nostra società.Il regista costruisce un mondo in cui le distanze tra classi sociali sono talmente estreme da apparire come pianeti che non condividono nulla: lingua, gravità, ossigeno.E…
