
Le porte della Nevermore, scuola per reietti, si riaprono per un nuovo anno pieno di misteri e avventure.
Ieri, 6 agosto, sono stati rilasciati su Netflix i primi 4 episodi della seconda stagione di Mercoledì Addams, una delle serie più attese dell’anno. Il successo della prima serie è stato senza precedenti: le avventure della piccola ed iconica Addams, interpretata da Jenna Ortega, hanno catturato milioni di spettatori arrivando a battere i ricord anche di Strenger Things 4. Il fenomeno Mercoledì è stato globale: dall’iconico balletto ad un ampio merchandising.
La seconda stagione, così come si vede dalle prime quattro puntate, promette ancora più mistero, humor nero e colpi di scena.
Tornata alla Nevermore per un nuovo anno scolastico, Mercoledì, dovrà affrontare nuove minacce sovrannaturali e misteri da decifrare. Stavolta, però, la posta in gioco sembra più alta. Mercoledì appare più matura, ma anche più tormentata: tra incubi, visioni e un passato che riemerge in modi inaspettati, la ragazza sarà costretta a fare i conti con se stessa. Rispetto alla prima stagione, “Mercoledì 2” si presenta con un tono ancora più cupo e gotico: api assassine, bambole inquietanti, passaggi segreti, e la minaccia sempre presente del famigerato mostro Hyde. La regia di Tim Burton (che cura metà degli episodi) è riconoscibile fin dal primo frame, con un’estetica gotica raffinata e atmosfere che oscillano tra l’onirico e l’horror adolescenziale.
Accanto a Jenna Ortega ritroviamo i volti già amati dal pubblico: Catherine Zeta-Jones (Morticia), Luis Guzmán (Gomez), e Emma Myers (Enid Sinclair), ma la vera sorpresa è l’arrivo di Lady Gaga, che interpreta Rosaline Rotwood, una nuova e misteriosa insegnante a Nevermore. Il suo personaggio sembra nascondere segreti cruciali per lo sviluppo della trama.
Al cast si uniscono anche Steve Buscemi, Billie Piper, Thandiwe Newton e altri volti noti, che danno ulteriore prestigio e varietà alla narrazione.
“Mercoledì 2” non è solo un ritorno: è un’evoluzione. La serie cresce insieme alla sua protagonista, portando lo spettatore in un viaggio sempre più profondo nel mondo del gotico adolescenziale. Ironica, intelligente e inquietante al punto giusto, la seconda stagione conferma che Mercoledì Addams è ormai un’icona culturale per una nuova generazione.

Sebbene diretta per metà dal visionario Burton, la serie porta la sua visione inconfondibile. Il tratto distintivo più riconoscibile di Tim Burton è la sua estetica gotica mescolata a elementi fiabeschi. Architetture gotiche, cieli plumbei, alberi contorti e scenografie dalle geometrie espressioniste (ispirate a film come Il gabinetto del dottor Caligari) dominano il suo immaginario. Il tutto è spesso velato da un’ironia macabra e un romanticismo decadente. I protagonisti burtoniani sono spesso individui emarginati, “diversi”, che faticano a inserirsi nella società. Sono romantici, introversi, spesso goffi o segnati da traumi, ma sempre dotati di grande umanità. Il loro “mostruoso” è solo esteriore; il vero orrore viene dalla società che li respinge.
Chi ama il mistero, l’umorismo nero e le atmosfere burtoniane, troverà in questa stagione un piccolo capolavoro da non perdere seppur adattato ai gusti di una nuova generazione di adolescenti che rende necessario la creazione di un nuove genere che potremmo definire pop-gotico.
