
Un tuffo nei vicoli più suggestivi di Napoli, tra leggende antiche e avventure moderne. Sono questi gli ingredienti più salienti della nuove serie targata Disney+ diretta da Andrea De Sica e Giorgio Romano dal titolo “Uonderbois- il tesoro nascosto di Napoli”.
Ambientata nella città partenopea, la serie racconta le vicende di cinque ragazzi uniti da un sogno comune: salvare il loro quartiere dalla speculazione immobiliare per rimanere nelle proprie case. Guidati dalla leggenda di Uonderboi, un eroe sub-urbano che ricorda una sorta di Robin Hood, interpretato da Massimiliano Caiazzo volto noto e amatissimo dopo il suo esordio in “Mare Fuori”, i protagonisti si troveranno a esplorare i misteri della Napoli sotterranea, svelando segreti antichi e affrontando sfide inaspettate.
“Uonderbois” è un cocktail esplosivo che unisce elementi fantastici a una realtà molto concreta. La serie, infatti, non solo diverte ma affronta anche temi importanti come l’amicizia, la solidarietà e la difesa del proprio territorio. È proprio Napoli, infatti, la reale protagonista dell’avventura misteriosa che unisce i cinque simpatici ragazzini che, insieme alla sviluppo della trama, raccontano alcune delle leggende più note della città, dall’Munaciello alla Sirena Partenope.
Tra risate, colpi di scena e un pizzico di magia, “Uonderbois” è un omaggio alla città di Napoli, con i suoi colori vivaci, la sua anima popolare e la sua infinita capacità di sorprendere. Due i camei principali tra cui quello di Nino D’angelo e Giovanni Di Lorenzo ma, a campeggiare su tutto, c’è Diego Armando Maradona alla cui statuetta è affidato il prezioso tesoro conteso tra i ragazzini, il supereroe Uonderboi e Donna Angelica. E quando si parla di Napoli non si può non chiamare in causa la nuova scena musicale e le sue voci più note: Geolier che regala alla serie due inediti e Liberato con la sua “Gaiola portafortuna”.
Nonostante una storia interessante e la presenza di un cast valido tra cui spicca Serena Rossi nei panni di Donna Angelica, che tanto ricorda la temibile Crudelia Demon, Francesco Di Leva, Denise Capezza, Giovanni Esposito e, come abbiamo detto il volto super noto di Caiazzo, la serie funziona solo a metà configurandosi principalmente come un prodotto per ragazzi senza grandi pretese se non quella di omaggiare Napoli in tutte le sue sfumature.
Ma chi ama il cinema non può non aver notato come, in realtà, “Uonderbois” sia una sorta di omaggio anche ad un film cult degli anni ’80: gli indimenticabili “Goonies”.

Entrambe le storie ci portano in un viaggio avventuroso, alla scoperta di tesori nascosti e segreti millenari. Sia nei “Goonies” che in “Uonderbois” , il cuore della narrazione è l’amicizia tra un gruppo di ragazzi uniti da un legame indissolubile. Insieme affrontano pericoli, risolvono enigmi e vivono un’esperienza che li farà crescere.
Sia i “Goonies” che “Uonderbois” ci ricordano l’importanza dell’amicizia, della fantasia e dell’avventura. Sono storie che ci invitano a sognare, a esplorare e a credere nelle nostre capacità. E se i “Goonies” ci hanno fatto sognare da bambini, “Uonderbois” ci offre un’opportunità per rivivere quelle emozioni, con un tocco tutto partenopeo.
“Uonderbois” può essere visto come un omaggio ai Goonies, ma anche come un’opera autonoma, capace di conquistare un pubblico nuovo e di far riscoprire il piacere dell’avventura ai più grandi. La serie dimostra come sia possibile rivisitare un classico, adattandolo a un contesto diverso e mantenendone intatto lo spirito.
