“Mamma ho perso l’aereo” : i motivi del successo di un cult senza tempo

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Il Natale si avvicina e torna la voglia di maratone natalizie con tanto di plaid, cioccolata calda e lucine varie.

Natale è sinonimo di tradizione e, anche in ambito cinematografico, ci sono alcune che ognuno di noi continua a portare avanti attraverso un film che proprio non possiamo non vedere, anche se l’abbiamo già visto decine e decine di volte.

Quando si parla di cult natalizi non si può non citare uno dei classici per eccellenza: “Mamma ho perso l’aereo” di Chris Columbus. Il film, con un indimenticabile Macaulay Culikin nei panni di Kevin McCallister, uscì nelle sale cinematografiche nel 1990, eppure, a distanza di 34 anni continua ad essere uno dei nostri film preferiti. Non è proprio questo il motivo per cui lo definiamo cult? Sicuramente sì ma, oggi, vogliamo provare ad individuare i motivi, anche psicologici, di questo successo senza tempo.

In primis “Mamma ho perso l’aereo” si caratterizza come un’epopea senza tempo che descrive in pieno lo spirito del Natale con decorazioni, lucine, regali, e atmosfere  calde che pervadono ogni scena andando a definire un set perfetto nel quale ognuno di noi vorrebbe vivere nei giorni di Natale.

Altro punto di forza del film è l’importanza dei legami familiari: nonostante il rapporto burrascoso con i fratelli e l’incomprensione che spesso avvolge il piccolo Kevin, durante le feste la voglia di stare con chi ami vince su tutto.

Ma il vero punto forte è l’eroe improbabile del film: Kevin che, nonostante la sua giovanissima età, riesce a gestire magistralmente una situazione al di fuori delle sue corde con uno spirito di intraprendenza che fa sorride, che ricorda la bellezza dell’infanzia e che dimostra come anche i più piccoli riescano a tenere testa, con la loro inconsapevolezza, alle sfide della vita.

Umorismo e avventura, inoltre, sono altri due elementi chiave di successo del film. Indimenticabili, infatti, le gag dei due ladri e le loro reazioni durante l’assalto alla casa di Kevin che si trasforma in un vero e proprio campo di battaglia.

“Mamma ho perso l’aereo” quindi, ci consente di evadere dalla nostra realtà trasportandoci in un altro mondo fatto di avventura ma anche di amicizia, amore, rispetto, bellezza e bontà. Indimenticabile a tale proposito l’amicizia che il piccolo Kevin stringe con il burbero vicino che si dimostra, in realtà, un dolce nonnino ricordandoci come sia  sempre necessario andare oltre le apparenze proprio come solo i bambini sanno fare.

Il lieto fine, che ormai conosciamo a memoria, rassicura lo spettatore che, attraverso la pellicola, riassapora un pezzo della propria infanzia e, in un mondo che cambia rapidamente e non ci dà certezze, è psicologicamente rassicurante ritrovare personaggi, scene e trame che conosciamo a memoria.

In conclusione, “Mamma ho perso l’aereo” è molto più di un semplice film natalizio. È un’opera che riesce a combinare umorismo, avventura e valori universali, creando un’esperienza indimenticabile per grandi e piccini. Non sorprende quindi che, a distanza di oltre trent’anni, continui a essere uno dei film più amati e rivisti di sempre.

E voi, avete già fatto il re-watch?

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