
E’ diretta da Riccardo Milani la nuova commedia romantica “Corro da te” in sala dal 17 marzo con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone.
Il film, prodotto dalla Vision Distribution e Wildside, non sta per niente soffrendo della compresenza in sala con l’attesissimo “The Batman” di Matt Reeves riuscendo addirittura, nella giornata di domenica 20, a strappare ben 41.4530 biglietti.
Peccato però che si tratti dell’ennesimo remake di un film francese: parliamo di “Tutti in piedi” (2018) di Franck Dubosc e disponibile su prime Video. La frequente abitudine di ricorrere a remake (basti pensare a tutta la filmografia in cui compare Fabio De Luigi) è una cosa che sicuramente fa storcere il naso a tutti coloro che vorrebbero un cinema innovativo ed originale.


“Corro da te”, che si presenta fedelissimo all’originale francese, resta comunque un film godibile e divertente che cerca di sdoganare il tabù della disabilità ma che, talvolta, rischia di stigmatizzarla. Il protagonista è Gianni (Favino) che, alla soglia dei 50 anni e dopo innumerevoli avventure, si innamora di Chiara (Leone) che, dopo un incidente, è finita in carrozzina. Gianni pochi giorni prima, a causa di una coincidenza, era stato scambiato per un paraplegico e così decidi di ricorrere all’escamotage della sedia a rotelle per cercare di conquistare la giovane. Tra bugie, risate e situazioni surreali il film risulta godibile nonostante qualche scivolone che spiazza lo spettatore che inevitabilmente rimane interdetto (come lo slow motion sul gruppo di amici di Chiara).
Nonostante siamo nel 2022, purtroppo, la disabilità non è ancora stata del tutto normalizzata e spesso fa ancora paura e, se la intendiamo in questo modo, questo è l’unico merito del film: aver parlato di un tema importante. Che poi il film raggiunga il suo intento questo è tutto da vedere.
La carta vincente del film è sicuramente quella di puntare su due icone del nostro cinema: Favino che esce da anni veramente per lui fortunati e la Leone che, negli ultimi anni, si sta meritatamente guadagnando un posto nel panorama cinematografico italiano anche se, ogni tanto, sarebbe bello vederla in ruoli completamenti diversi dalla solita brava ragazza che, puntualmente, casca sempre dalle nuvole ( i tentativi di smacco sono sicuramente riusciti in “Diabolik” e nel remake “Il Testimone Invisibile”). Buona anche la prova di Pilar Fogliatti nei panni della sorella di Chiara.
“Corro da te” è un titolo polivalente che si riferisce all’hobby di Gianni che è un runner, alla sua azienda che produce scarpe da corsa e alla corsa reale alla fine della pellicola . Il titolo, però, si ricollega anche all’intento comico (e a tratti mal riuscito) del film di collegare il verbo “correre” ad una persona in carrozzina.
Il film, comunque, si presenta ben fatto con una buona sceneggiatura e un montaggio ben realizzato. Roma fa da sfondo silenzioso e mai invadente.
Nel cast, oltre i due attori principali e la Fogliatti, ci saranno anche Pietro Sermonti, Giulio Base, Andrea Pennacchi, Michele Placido, Vanessa Scalera e Piera Degli Espositi nella sua ultima apparizione cinematografica.
Un film che parte con molte pretese ma che si dimostra solamente essere un buon prodotto di intrattenimento senza nessuna grande velleità.
