
E’ uscito il 18 agosto nelle sale italiane, dopo vari slittamenti, l’ultima pellicola diretta da Justin Lin “Fast and Furious”, ormai giunto al nono capitolo. Un appuntamento immancabile per gli amanti della saga e legati ai ricordi adrenalinici di corse spietate che, già nei film precedenti, avevano lasciato spazio ad un action già trita e ritrita. Guardando il nono capitolo della saga è evidente che del vecchio “Fast and Furious” non è rimasto più nulla se non le intramontabili canottiere bianche di Toretto.
Arrivati a questo punto lo spettatore non capisce più cosa sta guardando: potrebbe trattarsi tranquillamente de “I Mercenari” o di altre pellicole simili tra loro, basti pensare al più recente “The Old Guard”, solo i nomi e i personaggi contestualizzano la pellicola in quello che, ormai, è diventato un puro progetto da portare a termine anche se la fine, proprio come si evince dal film, pare non voler giungere.
Che il cinema sia un’industria e una macchina da soldi non è certo una novità ma causa amarezza vedere una premitura così forzata di situazioni che non stanno più in piedi e che si allontanano sempre di più da quello che è l’orizzonte d’attesa dello spettatore.
Di auto preparate, motori potentissimi e nos, resta poco è niente. Addirittura, questa volta, Lin ci porta nello spazio con un’ auto fuori ogni logica e legge scientifica.
La saga, però, si arricchisce di un nuovo villan che poi tanto cattivo non è: stiamo parlando del celebre volto del wrestling John Cena nei panni del fratello minore di Dom. Per far andare avanti la narrazione, infatti, il regista ha optato di tornare nel passato dei Torretto mostrando un banale conflitto familiare del quale avremmo piacevolmente fatto a meno. Colpi di scena riguardano anche ritorni sullo schermo di personaggi morti nella scorse pellicole che, in realtà, non hanno ragione di esistere.
Un’accozzaglia che rasenta il comico, in alcuni casi voluto, con personaggi e storie che spesso si trovano sullo schermo solo per allungare i 145 minuti.
Come contraltare ad una sceneggiatura vuota ci sono però gli effetti speciali dell’Universal Pictures ed un montaggio ben fatto e quasi impercepibile che si sposa con l’intento (purtroppo fallito) di tenere lo spettatore con il fiato sospeso.
Un pellicola con un doppio finale: il tradizionale in cui la crew, a problema risolto, si gode la solita braciata con tanto di birra Corona e immancabili camicie a quadri e un secondo finale che arriva dopo ben due minuti di titoli di coda dove si lascia intravedere un decimo appuntamento con il ritorno di Jason Statham.
Nel cast oltre la new entry John Cena troviamo Vin Diesel, Jordana Brewsret, Ludacris, Tyrese Gibson, Michelle Rodriguez e Charlize Theron.
