
Dal 2 luglio è disponibile in esclusiva su Amazon Prime la nuova commedia del regista Rolando Ravello “E’ per il tuo bene”. Ravello, volto noto del cinema sia davanti che dietro la macchina da presa, esordisce nel 1991 nella pellicola “Abbronzatissimi, lavora al fianco di Ettore Scola per poi passare alla regia nel 2013 con “Ti ricordi di me?” e con la serie “Immaturi” (il film, invece è di Paolo Genovesi).
Dobbiamo dire, per prima cosa, che “E’ per il tuo bene” è un remake di una fortunatissima commedia spagnola dal titolo “Es por tu bien” del regista Carlos Thèron, al quale rimane molto fedele perfino nel font e del colore della locandina.
Si tratta di una commedia tradizionale che si poggia sul talento di grandi attori della comicità nostrana. Nel cast, infatti, abbiamo Vincenzo Salemme, Marco Giallini e Giuseppe Battiston (quest’ultimi due hanno già condiviso il set in “Perfetti Sconosciuti”) che, immancabilmente, sanno come strappare allo spettatore una risata, seppure vestendo panni già indossati fin troppo spesso.
“E’ per il tuo bene” racconta lo scontro generazionale tra figlie alla ricerca della propria felicità (che non coincide con quanto i padri desiderano per loro) e padri ancora troppo infantili. La vita dei tre, dalle professioni e provenienze geografiche diverse, verrà sconvolta quando le rispettive figlie si fidanzeranno. Da qui nasceranno una serie di esilaranti,e talvolta surreali, situazioni che spingeranno i genitori ad agire “per il bene delle proprie figlie”. I risultati saranno catastrofici ma c’è sempre tempo per fare un passo indietro, assumersi le proprie responsabilità e cercare di rimediare agli errori.
Per la controparte femminile abbiamo Claudia Pandolfi, Isabella Ferrari e Valentina Lodovini; anche in questo caso si tratta di una crew già consolidata.
Tutta la vicenda è incentrata sulle opposizioni genitori- figli e mogli-mariti. Le donne, che siano le madri o le figlie, in ogni caso, risultano essere quelle più lungimiranti e assennate.
“E’ per il tuo bene”, però, non è solo una commedia di scontro generazionale ma anche una sottile, e a tratti impercettibile, esaltazione all’inclusione, all’abbattimento di barriere mentali e all’accettazione del diverso, che sia per il colore della pelle, per l’omosessualità o per ogni tipologia di preconcetto. A tale proposito è emblematica la scena finale del bagno in piscina. Se si analizza la pellicola da questo punto di vista assume uno spessore che a primo acchito, effettivamente non ha.
Che si voglia andare a fondo o semplicemente godersela come una commedia fresca e divertente, “E’ per il tuo bene” è un film che funziona e assicura il giusto mix tra comicità e introspezione.
