“I 400 Colpi”, realizzato nel 1959 da Traffaut, è il film manifesto della nouvelle vague, un movimento, nato nella seconda metà degli anni cinquanta in Francia grazie all’operato di alcuni critici e cineasti che decisero di trasformare completamente il cinema francese di quegli anni, definito eccessivamente stereotipato e poco artistico. Una sorta di movimento di…
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“Il Traditore”: il trionfante biopic di Marco Bellocchio.
“Il Traditore” di Marco Bellocchio è stato il miglior film italiano del 2019, conquistando ben sei statuette alla 65° edizione del David di Donatello dello scorso 8 maggio. La pellicola di Bellocchio, infatti, si è aggiudicata il premio per miglior film, miglior regista e miglior attore protagonista (Pierfrancesco Favino). Bellocchio è un regista ottuagenario che…
“The Place”, un viaggio tra i mostri dell’anima
“The Place” è la pellicola di Paolo Genovese distribuita nelle sale italiane nel 2017, appena un anno dopo il grande successo di “Perfetti Sconosciuti” di cui ne rimarca il format. “The Place” è qualcosa di diverso da ciò che di solito il regista romano porta sul grande schermo e, per questo, inevitabilmente, delude lo spettatore…
“Ultras”: dalle gradinate allo schermo. L’esordio di Francesco Lettieri.
“Ultras”, uscito ieri 20 marzo su Netflix, è il primo film targato Francesco Lettieri, le cui abilità dietro la macchina da presa si erano fatte ampiamente notare nella pentalogia musicale di Liberato “Capri rendez-vouz”. Lettieri aveva dimostrato brillantemente la capacità di creare immagini filmiche ben costruite al punto tale da rendere la pentalogia un vero…
L’inno alla vita di Ozpetek: “La Dea Fortuna” e il segreto per l’immortalità.
Ferzan Ozpetek torna sul grande schermo con il suo tredicesimo lungometraggio, scritto a quattro mani con Gianni Romoli, “La Dea Fortuna” nelle sale dal 19 dicembre. Un film attesissimo da tutti gli amanti del regista turco che, come sempre, si aspettano da lui grandi cose. E possiamo dire che, anche questa volta, le aspettative sono…
“Mery per sempre.” Un viaggio tra cuori scomodi.
Nel 1989, Marco Risi, ci regala uno di quei film che non possono non essere visti nell’arco della propria vita. Un film scomodo, a tratti claustrofobico, tratto dall’omonimo romanzo di Aurelio Grimaldi: “Mery per sempre”. Il regista milanese introduce, con una delicatezza unica, la macchina da presa in un carcere minorile palermitano: specchio riflettente di…
