Si conclude con un pizzico di amaro il Festival di Cannes per il maestro del cinema italiano Paolo Sorrentino. Il suo ultimo lavoro, “Parthenope”, era tra i favoriti per la Palma d’oro, ma alla fine ha dovuto cedere il passo al sorprendente “Anora” di Sean Baker.
Nonostante la delusione per il premio mancato, “Parthenope” ha comunque ricevuto un’accoglienza positiva da parte della critica e del pubblico. La pellicola, che racconta la storia di una donna napoletana attraverso gli anni, è stata lodata per la sua bellezza visiva, la regia magistrale di Sorrentino e le intense interpretazioni degli attori, tra cui Celeste Dalla Porta e Stefania Sandrelli.
Un premio alla fotografia per Daria D’Antonio
Nonostante la mancata Palma d’oro, una piccola soddisfazione per l’Italia è arrivata dal premio alla migliore fotografia, andato a Daria D’Antonio per il suo lavoro in “Parthenope”. La D’Antonio, già collaboratrice abituale di Sorrentino, ha realizzato un lavoro di grande pregio, che contribuisce in modo significativo all’atmosfera suggestiva del film.
Un Festival ricco di emozioni
Nonostante la delusione per Sorrentino, il Festival di Cannes di quest’anno è stato comunque un’edizione ricca di emozioni e grandi film. Tra i vincitori, oltre al già citato “Anora”, troviamo “Emilia Perez” di Alejandro Landes, che ha portato a casa il Grand Prix, e “The Substance” di Coralie Fargeat, vincitore del premio per la migliore sceneggiatura.
Un futuro ancora radioso per Sorrentino
Seppur senza la Palma d’oro, “Parthenope” rappresenta comunque un’opera importante nella carriera di Paolo Sorrentino. Il regista italiano, già vincitore del premio a Cannes nel 2008 con “Il Divo”, conferma ancora una volta il suo talento e la sua capacità di realizzare film capaci di emozionare e far riflettere. Non c’è dubbio che Sorrentino continuerà a stupirci con i suoi prossimi lavori.
