“Lasciarsi un giorno a Roma”: la commedia romantica di Edoardo Leo che rifiuta l’happy ending

“Lasciarsi un giorno a Roma” ,disponibile su Sky Original dal 1 gennaio 2022, si è conquistato il titolo di “commedia sentimentale italiana” con il maggior numero di ascolto degli ultimi tre anni, conquistando più di un milione di spettatori.

La commedia romantica, diretta da Edoardo Leo alla sua quinta esperienza dietro la macchina da presa dopo “Diciotto anni dopo”, “Buongiorno papà”, “Noi e la Giulia” e “Che vuoi che sia”, può essere senza dubbio definita l’opera della maturità del regista romano che, oltre a rimarcare le sue grandi potenzialità attoriali, lo consacra come un valido regista. Leo, sebbene non tenti strade nuove, si mostra al passo di registi più esperti nostrani.

“Lasciarsi un giorno a Roma” vanta un solido cast che, oltre Edoardo Leo, poggia sul talento indiscusso di Stefano Fresi e Claudia Gerini. La pellicola, girata tra le difficoltà del lockdown dello scorso anno, ha il merito di essere l’unica che fino ad oggi ha inserito al suo interno il periodo storico che abbiamo e stiamo ancora vivendo: le coppie, infatti, accenneranno brevemente alla loro convivenza forzata dettata dall’emergenza sanitaria. Il cinema è sicuramente il luogo dei sogni dove ogni cosa è possibile, anche fare finta che il covid non sia mai esistito. Ma non è questo il caso di “Lasciarsi un giorno a Roma” che vuole essere una storia di vita normale, un film in cui non succede nulla di straordinario, un film banalmente straordinario come la vita di tutti i giorni.

Edoardo Leo interpretata Tommaso, uno scrittore emergente che, per arrotondare gestisce una rubrica in stile “posta del cuore” e vive una relazione apparentemente serena con la bella spagnola Zoe interpretata da Marta Nieto. Amarsi è difficile come è difficile lasciarsi dopo dieci anni. Tommaso, in un modo totalmente fortuito e inaspettato, scoprirà che la sua storia non va a gonfie vele come si sforzava di credere e dovrà fare i conti con la realtà. Contraltare a questa coppia sarà quella Fresi-Gerini, anche loro in piena crisi matrimoniale. Leo, con la tattica della duplice coppia, riesce a sondare il terreno dei sentimenti quasi in maniera completa mostrando altre possibilità.

Se pensate che “Lasciarsi un giorno a Roma” sia la classica commedia in cui compare la coppia consolidata di Leo-Fresi siete fuori strada come siete fuori strada anche se pensate che si tratti di una commedia strappalacrime. Edoardo Leo, con questo film, ci mostra la naturalezza dei rapporti che finiscono senza drammi, senza odio e senza rancore e insiste sulla necessità del lasciarsi quando ormai le vite faticano a confluire prima che il risentimento avveleni tutto il bello che c’è stato. Non per questo, però, siamo davanti ad un film che sfrutta il successo consumistico dei rapporti usa e getta.

La fotografia ben fatta mostra una Roma elegante e suggestiva che fa da sfondo a milioni di vite, le inquadrature, con il carello laterale e i dolby ad apertura e chiusura del film (che conferiscono una chiusura circolare), ci fanno pensare alla Roma di Sorrentino. La sceneggiatura, invece, è fluida e ben studiata e tutto il film è impreziosito dalle musiche di Niccolò Fabi.

“Lasciarsi un giorno a Roma” è un film consigliato per chiunque abbia voglia di godersi una bella storia in cui dominano naturalezza e trasparenza e in cui compare un finale imprevedibile per un film che aveva, dalla trama, tutti i crismi della prevedibilità.

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