I titoli più attesi di dicembre: da Ridley Scott e Steven Spielberg a “Diabolik” dei Manetti Bros e “Supereroi” di Genovese

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Le feste natalizie sono dietro l’angolo e, dai titoli delle prossime uscite, possiamo dire a gran voce che si tratterà di feste all’insegna dei blockbuster dark a partire da uno dei film più attesi, ovvero “Diabolik” firmato dai Manetti Bros, continuando con un altro “attesissimo” cioè “House of Gucci” con la firma di Ridley Scott e il “West Side Story” di Steven Spielberg a sessant’anni dall’originale.

La pellicola dei Manetti Bros avrebbe dovuto incontrare il pubblico lo scorso 30 dicembre ma, a causa dei continui blocchi imposti dall’emergenza sanitaria, “Diabolik” sarà in sala, finalmente, il prossimo 16 dicembre. E’ un film molto atteso, non solo da quella fatta di pubblico cresciuta con il fumetto nato dalle sorelle Giussani negli anni ’60, ma anche da tutti quei cinefili curiosi di vedere il poliedrico Luca Marinelli nei panni del più famoso ladro della storia. Marinelli, attore ampiamente consacrato, sarà affiancato dalla bellissima Miriam Leone nei panni della ricca ereditiera Eva Kant. Diabolik ed Eva così diversi, eppure così simili, funzioneranno come un unico ingranaggio nella lotta alle banche e a tutte quelle persone che si sono arricchite in modo illecito. E’ molto importante, ovviamente, ricordare che Diabolik nasce dalla mente di due donne, politicamente attive ed impegnate a favore del divorzio e della parità di genere e che, quindi, la figura di Eva è tutt’altro che di contorno. Anche questa volta non mancherà il famoso commissario Ginko interpretato da Valerio Mastandrea. Va detto che, l’unica trasposizione cinematografica che ha come protagonista il re del terrore, avvenne nel 1968 da Mario Bava con le musiche di Ennio Morricone che però, lasciò molto deluso il pubblico a causa di un’ eccessiva epurazione del personaggio che risultò poco fedele agli albi? La pellicola dei Manetti riuscirà a rendere giustizia al vero Diabolik? Chissà… quello che sappiamo è che la produzione si è già attivata per altri due sequel (si parla quindi di trilogia) nei quali però avverrà un radicale cambio di cast tra cui la sostituzione di Luca Marinelli.

Il 16 dicembre, oltre a “Diabolik”, uscirà in sala anche il noir targato Ridley Scott “House of Gucci”. I frame visti sono numerosi e promettenti anche se pare non abbiano incontrato il consenso dei Gucci. Scott, che si serve di un cast stellare nel quale compare Al Pacino nel ruolo di Aldo Gucci, Jared Leto in quelli di Paolo Gucci e Lady Gaga nel ruolo di Patrizia Gucci, ha messo a disposizione il suo talento per restituire umanità e spessore a Patrizia Gucci/Reggiani da sempre chiamata “la vedova nera”. Chi conosce il caso di cronaca non ha bisogno di spiegazioni. Si tratta, quindi, di un film dove amore, tradimenti, sangue, pallottole e pellicce non mancheranno cercando, però, di dare una visione diversa, più profonda e introspettiva, di Lady Gucci che, il 27 marzo del 1995, fece uccidere da due sicari il marito Maurizio Gucci. Nel film ci sarà anche Madalina Ghenea nei panni di Sofia Loren.

Altro super atteso è “West side story”, la cui uscita è prevista per il 23 dicembre, che già si impone come il nuovo kolossal firmato Spielberg. I musical hanno da sempre avuto un gran successo, e nonostante i momenti di crisi, la sua magia si è rinnovata con il pluripremiato “La La Land” e i suoi sei oscar. Musical anche per i più piccoli come dimostra “Encanto” proposto su Disnay+. Ma “West side story” è davvero il film che tutti attendono ispirato al grande classico Romeo e Giulietta di Shakespeare trasposto, però, in un’epoca diversa. Una storia d’amore, quindi, ma anche di crimini, di pregiudizi razziali, di rabbia, di xenofobia. I due innamorati, questa volta, saranno Maria (Rachel Zegler) e Tony (Ansel Elgort) entrambi con la passione del canto e della danza ma appartenenti a schieramenti diversi: Maria è bianca, Tony è portoricano. Ricordiamo che il primo adattamento cinematografico risale al 1961.

Non solo noir ma anche cinecomics…

Non sarà, però, solo un Natale all’insegna del noir. Il 16 dicembre, infatti, vedrà la luce anche un nuovo capitolo dell’epopea di un supereroe che ha segnato la cultura pop: Spiderman, Si tratta di “Spiderman- No way Home” il terzo film dedicato all’uomo ragno di Tom Holland. Spiderman nasce nel 1962 ed è il supereroe che apre le strade ad un cambiamento epocale: con Spiderman i supereroi diventano più umani, pieni di problemi e con difficoltà nel pagare l’affitto. Anche questa volta, il nostro Spiderman dovrà fare i conti con una serie di catastrofi: la prima è che, come si vede nella pellicola precedente “Spiderman- Far for home” la sua identità viene smascherata. Spiderman si rivolgerà al Dottor Strange in cerca di soluzioni.

Anche sul fronte italiano abbiamo dei supereroi, Anna e Marco interpretati da Jasmine Trinca e Alessandro Borghi, nati dalla penna di Paolo Genovese. “Supereroi”, che nasce come romanzo pubblicato nel 2020 da Enaudi, ha già in se il germe cinematografico riscontrabile in tutti i romanzi dello scrittore romano. L’ ambizione di Genovese, questa volta, è di incitare il pubblico ad amare, a combattere per stare insieme, a non arrendersi e a non cedere al consumismo sentimentale. Se “Perfetti Sconosciuti” si è imposto come il film con più remake in assoluto in tutto il mondo e ha descritto a pieno gli equilibri precari delle coppie moderne, con “Supereroi” Genovese cerca di rimediare mostrando che per amarsi una vita intera servono davvero i superpoteri. Un film che speriamo sia più coinvolgente del romanzo che descrive i 20 anni di relazione dei due protagonisti con continui salti temporali che confondono il lettore e penalizzano la fluidità del testo. Sicuramente il cinema è l’arte che si presta di più a giocare col tempo, infatti, a detta del regista le diverse linee temporali verranno demarcate da due colori di pellicole totalmente differenti e da pettinature e costumi che segnano il tempo.

Che siano supereroi come Spiderman, antieroi come Diabolik, o supereroi umani che sbagliano, rimediano e vivono le loro vite imperfette come quelli di Paolo Genovese, possiamo dire che queste pellicole ci stimoleranno a non arrenderci e a provare, nel nostro piccolo, ad essere anche noi “super”.

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